Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
52 convegno cardiologia milano
Aggiornamenti in aritmologia
Associazione Silvia Procopio

Ablazione con radiofrequenza versus antiaritmici come trattamento di prima linea della fibrillazione atriale parossistica


La fibrillazione atriale è il disturbo del ritmo più comunemente osservato nella pratica clinica. I farmaci antiaritmici sono efficaci per la riduzione delle recidive nei pazienti con fibrillazione atriale sintomatica parossistica. L’ablazione con radiofrequenza è una terapia accettata in pazienti per i quali i farmaci antiaritmici hanno fallito; tuttavia, il suo ruolo come terapia di prima linea necessita di ulteriori indagini.

È stata confrontata l'ablazione con radiofrequenza con farmaci antiaritmici ( terapia standard ) nel trattamento di pazienti con fibrillazione atriale parossistica come terapia di prima linea in uno studio randomizzato su 127 pazienti naive al trattamento in 16 Centri in Europa e Nord America che hanno ricevuto una terapia antiaritmica o l’ablazione.
L’arruolamento dei pazienti è avvenuto nel periodo 2006-2010. L'ultimo follow-up è avvenuto a metà febbraio 2012.

Un totale di 66 pazienti nel gruppo con farmaci antiaritmici e 66 pazienti nel gruppo con ablazione a radiofrequenza sono stati seguiti per 24 mesi.

L’endpoint primario era rappresentato dal tempo alla prima tachiaritmia atriale documentata di durata superiore ai 30 secondi ( fibrillazione atriale sintomatica o asintomatica, flutter atriale o tachicardia atriale ), rilevata da un elettrocardiogramma ( ECG ), Holter, monitoraggio transtelefonico, o striscia di ritmo cardiaco.
Gli endpoint secondari comprendevano le recidive sintomatiche di tachiaritmie atriali e la qualità di vita valutate mediante EQ-5D.

Un totale di 44 pazienti ( 72.1% ) nel gruppo con antiaritmici e 36 pazienti ( 54.5% ) nel gruppo di ablazione hanno raggiunto l’endpoint primario di efficacia ( hazard ratio, HR=0.56; P=0.02 ).
Per gli endpoint secondari, il 59% nel gruppo con farmaci e il 47% nel gruppo di ablazione è andato incontro a una prima recidiva di fibrillazione atriale sintomatica, flutter atriale, tachicardia atriale ( HR=0.56; P=0.03 ).

Nessun decesso o ictus è stato riportato in entrambi i gruppi; 4 casi di tamponamento cardiaco sono stati segnalati nel gruppo di ablazione.

Nel gruppo di trattamento standard, 26 pazienti ( 43% ) sono stati sottoposti ad ablazione dopo 1 anno.

La qualità di vita è risultata moderatamente compromessa al basale in entrambi i gruppi, ed è migliorata a 1 anno di follow-up.
Tuttavia, il miglioramento non è stato significativamente differente tra i gruppi.

In conclusione, tra i pazienti con fibrillazione atriale parossistica senza precedente trattamento con farmaci antiaritmici, l'ablazione con radiofrequenza rispetto ai farmaci antiaritmici ha ridotto l’incidenza di tachiaritmie atriali ricorrenti a 2 anni.
Tuttavia, le forme recidivanti sono state frequenti in entrambi i gruppi. ( Xagena2014 )

Morillo CA et al, JAMA 2014; 311: 692-700

Cardio2014 Farma2014


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