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52 convegno cardiologia milano
Associazione Silvia Procopio

Effetto dell'ablazione transcatetere rispetto alla terapia antiaritmica sulla qualità di vita nei pazienti con fibrillazione atriale: studio CAPTAF


La qualità di vita non è un risultato primario standard negli studi sull’ablazione, anche se i sintomi guidano l'indicazione.
È stata valutata la qualità di vita con l'ablazione con catetere rispetto ai farmaci antiaritmici a 12 mesi nei pazienti con fibrillazione atriale.

È stato condotto uno studio clinico randomizzato presso 4 ospedali universitari in Svezia e 1 in Finlandia su 155 pazienti di età compresa tra 30 e 70 anni con più di 6 mesi di fibrillazione atriale e fallimento del trattamento con un farmaco antiaritmico o beta-bloccante, con 4 anni di follow-up.
I parametri di esclusione principali erano frazione di eiezione inferiore al 35%, diametro atriale sinistro maggiore di 60 mm, dipendenza dalla stimolazione ventricolare e precedente ablazione.

I pazienti sono stati esposti ad ablazione con isolamento della vena polmonare ( n=79 ) o farmaci antiaritmici precedentemente non-utilizzati ( n=76 ).

L'esito primario era il punteggio di sottoscala General Health ( Medical Outcomes Study 36-Item Short-Form Health Survey ) al basale e a 12 mesi ( intervallo, 0 peggiore, 100 migliore ).
C'erano 26 esiti secondari, tra cui il carico di fibrillazione atriale ( percentuale di tempo ) dal basale a 12 mesi, misurati da monitor cardiaci impiantabili.
I primi 3 mesi sono stati esclusi dall'analisi del ritmo.

Tra i 155 pazienti randomizzati ( età media, 56.1 anni, 22.6% donne ), il 97% ha completato lo studio.
Su 79 pazienti randomizzati a ricevere ablazione, 75 sono stati sottoposti ad ablazione, di cui 2 sono passati ai farmaci e 14 sono stati sottoposti a ripetute procedure di ablazione.
Dei 76 pazienti randomizzati a ricevere farmaci antiaritmici, 74 li hanno ricevuti, inclusi 8 che sono passati all'ablazione e 43 nei quali il primo farmaco utilizzato è fallito.

Il punteggio General Health è aumentato da 61.8 a 73.9 punti nel gruppo ablazione mentre è aumentato da 62.7 a 65.4 punti nel gruppo farmaci ( differenza tra i gruppi, 8.9 punti, P=0.003 ).

Dei 26 endpoint secondari, ne sono stati analizzati 5; 2 erano nulli e 2 erano statisticamente significativi, tra cui riduzione del carico di fibrillazione atriale ( dal 24.9% al 5.5% nel gruppo ablazione vs dal 23.3% all’11.5% nel gruppo dei farmaci; differenza -6.8%; P=0.03 ).

Tra le sottoscale Health Survey, 5 su 7 sono migliorate in modo significativo.

Gli eventi avversi più comuni sono stati l'urosepsi ( 5.1% ) nel gruppo ablazione e la tachicardia atriale ( 3.9% ) nel gruppo farmaci.

Tra i pazienti con fibrillazione atriale sintomatica nonostante l'uso di farmaci antiaritmici, il miglioramento della qualità di vita a 12 mesi è stato maggiore per quelli trattati con ablazione transcatetere rispetto ai farmaci antiaritmici.
Sebbene lo studio sia stato limitato dall'assenza di svolgimento in cieco, l'ablazione con catetere può offrire un vantaggio per la qualità di vita. ( Xagena2019 )

Blomström-Lundqvist C et al, JAMA 2019; 321: 1059-1068

Cardio2019



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